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DIRE ALLA PROPRIA MOGLIE "TI AMMAZZO" E' REATO

Una recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione (Cass. Sez. V Penale - Sent. 19 Settembre - 15 Dicembre 2011 n. 2074) ha affermato che utilizzare, da parte del marito nei confronti della moglie in via di separazione, l'espressione "Ti ammazzo" integra gli estremi del reato di minaccia.

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TRIBUTI LOCALI: SE L'ILLECITO E' CONTINUATO C'E' IL CUMULO GIURIDICO

Nell'anno 2011, da parte dell'Ufficio Tributi del proprio Comune, venivano notificati ad un contribuente, più avvisi di accertamento per omessa denuncia ai fini TARSU di un immobile per gli anni 2007, 2008, 2009, 2010, avvisi contenenti l'indicazione dlla tassa evasa, della sanzione e degli interessi per ciascun anno. Il contribuente, atteso che si trattava dello stesso immobile che nel corso degli anni non aveva subìto alcuna variazione, lamenta che l'Ente avrebbo dovuto notificare un unico accertamento per tutti gli anni contestati e avrebbe dovuto applicare il cosiddetto cumulo "giuridico" delle sanzioni. E' consigliabile un ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale?

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CONCORSO DI VIOLAZIONI E "CONTINUAZIONE" APPLICABILE AI TRIBUTI LOCALI

Applicabile ai tributi locali il concorso di violazioni e violazioni continuate di cui all'art. 12 del d.lgs 18 dicembre 1997 n. 472.

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MULTA FACILE, DISCO ROSSO AI "VIGILINI"

Le sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza 9 marzo 2009, n. 5621, si sono definitivamente pronunciate sui poteri di accertamento degli ausiliari della sosta, limitandone la portata alle sole infrazioni relative al mancato pagamento del ticket.

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INTERVISTA ALL'AVV. PIERGIOVANNI CICCONI MASSI SU UN CASO DI STALKING

Stalking è un termine inglese (letteralmente: persecuzione) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, perseguitandola ed ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti; in quello italiano la fattispecie è rubricata come atti persecutori, riprendendo una delle diverse locuzioni con le quali è tradotto il termine stalking. Il fenomeno è anche chiamato sindrome del molestatore assillante.

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IMPEDIMENTO TEMPORANEO DI UNO DEI CONIUGI E AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO IN COMUNIONE

Ecco un caso particolare, sottoposto dall’Avv. Arianna Scacchi. E’ tratto da A. Scacchi, I regimi patrimoniali della famiglia, Milano, 2010

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L'USO COMUNE DELLA PAROLACCIA PUÒ INTEGRARE REATO DI INGIURIA

Le cosiddette parolacce non sfuggono al raggio di punibilità tracciato dal reato di ingiuria solo perché divenute parte del linguaggio corrente. Lo ha stabilito la Sezione Quinta della Corte di Cassazione, con la sentenza 3 agosto 2010, n. 30956, con la quale si è stabilito che, in tema di tutela penale dell’onore, l’accertamento del carattere ingiurioso delle parole proferite implica la valutazione della personalità dell’offeso e dell’offensore, nonché del contesto in cui gli insulti sono stati pronunciati.

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DROGA, SPACCIO, QUANTITÀ, QUALITÀ, AGGRAVANTE, SUSSISTENZA

In ordine al reato di detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio, l’aggravante specifica di cui all’art. 80 DPR 309/1990 in ordine all’ingente quantità, non può prescindere dal riferimento al principio attivo in esso contenuto oltre che alla qualità della droga ed agli effetti negativi causati agli assuntori.

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